La sorveglianza sanitaria aziendale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e, nel 2026, torna ad assumere un ruolo centrale anche sul piano dei controlli e delle responsabilità per le imprese.
Con la conversione in legge del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 (Legge 29 dicembre 2025, n. 198), il legislatore ha rafforzato il sistema di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, confermando e aggiornando alcuni aspetti chiave della sorveglianza sanitaria già previsti dal D.Lgs. 81/2008.
Per le aziende, questo significa maggiore attenzione agli adempimenti, ma anche l’opportunità di trasformare un obbligo normativo in un vero strumento di prevenzione e gestione strategica del rischio.
La sorveglianza sanitaria è l’insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute dei lavoratori in relazione ai rischi professionali. È obbligatoria in tutte le aziende in cui, sulla base del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), emergano fattori che possano avere un impatto sulla salute.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare un Medico Competente, che:
collabora alla valutazione dei rischi;
definisce un protocollo sanitario coerente con le mansioni e i rischi specifici;
effettua visite mediche preventive, periodiche e straordinarie;
esprime il giudizio di idoneità alla mansione;
conserva e gestisce la documentazione sanitaria secondo quanto previsto dalla normativa.
Pur non rivoluzionando l’impianto normativo del D.Lgs. 81/2008, le recenti disposizioni hanno introdotto e rafforzato alcuni aspetti rilevanti.
Le visite mediche obbligatorie devono essere effettuate, di norma, durante l’orario di lavoro e non devono comportare oneri economici per il lavoratore. Le visite pre-assuntive restano escluse da tale previsione.
È stata introdotta una specifica tipologia di visita medica attivabile nei casi in cui vi sia un fondato sospetto che un lavoratore, addetto a mansioni a rischio, possa svolgere l’attività in condizioni non compatibili con la sicurezza (ad esempio per assunzione di alcol o sostanze psicotrope). La visita è finalizzata esclusivamente alla verifica dell’idoneità alla mansione.
Il quadro normativo conferma il potenziamento delle attività di controllo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con una maggiore attenzione alla corretta applicazione della sorveglianza sanitaria e alla coerenza tra DVR, protocollo sanitario e attività svolte in azienda.
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria, a titolo esemplificativo, per aziende che presentano:
esposizione a rischi chimici, biologici, fisici o ergonomici;
utilizzo di videoterminali per più di 20 ore settimanali;
movimentazione manuale dei carichi;
utilizzo di macchine, attrezzature o DPI specifici;
attività svolte in settori quali edilizia, logistica, industria, sanità, servizi e GDO.
Anche le PMI con un solo lavoratore esposto a rischio sono tenute ad attivare la sorveglianza sanitaria.
Una corretta gestione della sorveglianza sanitaria consente alle aziende di:
ridurre l’assenteismo e gli infortuni;
prevenire l’insorgenza di malattie professionali;
limitare il rischio di sanzioni e contenziosi;
migliorare il clima aziendale e la reputazione dell’impresa.
La documentazione sanitaria, inoltre, può risultare determinante anche a distanza di anni in caso di accertamenti o denunce di malattia professionale successive alla cessazione del rapporto di lavoro.
L’invecchiamento della forza lavoro è un fenomeno sempre più rilevante anche nel contesto produttivo italiano. La sorveglianza sanitaria consente di individuare precocemente eventuali fragilità legate all’età, favorendo adattamenti delle mansioni e delle postazioni di lavoro e contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse umane.
Il mancato rispetto degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria può comportare sanzioni amministrative e penali per il datore di lavoro, in particolare nei casi di:
mancata nomina del Medico Competente;
omesso invio dei lavoratori alle visite obbligatorie;
protocollo sanitario non coerente con i rischi aziendali.
Prevenire, anche sotto il profilo normativo, è sempre la scelta più efficace.
SIV SpA affianca le aziende nella gestione completa della medicina del lavoro e della sorveglianza sanitaria, offrendo un servizio strutturato e conforme alla normativa vigente. In particolare, SIV SpA si occupa di:
supporto alla nomina del Medico Competente;
definizione e aggiornamento dei protocolli sanitari in base al DVR;
pianificazione e gestione delle visite mediche obbligatorie;
coordinamento con datore di lavoro, RSPP e RLS;
gestione documentale e supporto in caso di ispezioni o verifiche.
L’obiettivo è garantire alle imprese non solo la piena conformità normativa, ma anche un approccio concreto e preventivo alla tutela della salute dei lavoratori.