Entro il 30 aprile 2026 è obbligatorio presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD), relativo ai rifiuti prodotti e gestiti nel corso dell’anno 2025.
Il MUD è la comunicazione annuale con cui imprese ed enti dichiarano alla Camera di Commercio competente le quantità e le tipologie di rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti.
Si tratta di un adempimento fondamentale per garantire la tracciabilità dei rifiuti e il rispetto della normativa ambientale vigente.
All’interno della dichiarazione, i rifiuti vengono classificati in base ai codici EER (Elenco Europeo dei Rifiuti), al produttore e alla loro provenienza.
Sono tenuti alla presentazione del MUD, tra gli altri:
Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi
(ad esempio: bombolette spray, contenitori vuoti di silicone o vernici, ecc.);
Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro;
Imprese ed enti con più di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da:
lavorazioni industriali;
lavorazioni artigianali;
attività di recupero e smaltimento rifiuti;
fanghi da potabilizzazione, trattamento e depurazione delle acque;
abbattimento dei fumi
(art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/06);
Soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto rifiuti conto terzi;
Imprese ed enti che svolgono operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti.
La scadenza ufficiale per la presentazione del MUD è fissata al 30 aprile 2026, salvo eventuali proroghe che saranno comunicate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il servizio offerto da SIV S.p.A. comprende:
raccolta e verifica preventiva dei dati necessari;
compilazione completa del MUD secondo la normativa vigente;
invio telematico alla C.C.I.A.A. competente per territorio;
supporto tecnico e normativo durante tutto il processo.
Affianchiamo la tua azienda nella corretta compilazione e presentazione del MUD 2026, relativo ai rifiuti gestiti nel corso del 2025, riducendo il rischio di errori, omissioni e sanzioni.
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