Aggiornamento agosto 2026
La Commissione europea ha introdotto nel Registro CBAM una nuova funzionalità che consente agli importatori di monitorare le proprie operazioni doganali in relazione alla soglia annuale di 50 tonnellate prevista dal Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM).
La novità è particolarmente importante per le imprese che importano da Paesi extra-UE prodotti rientranti nei settori interessati dal CBAM, come ferro e acciaio, alluminio, cemento e fertilizzanti.
Dal 2026, per le merci soggette al CBAM alle quali si applica l'esenzione de minimis, è prevista una soglia di 50 tonnellate di massa netta cumulativa nell'anno solare.
La soglia viene calcolata considerando complessivamente le importazioni effettuate dallo stesso importatore e non la singola operazione doganale.
Il Registro CBAM consente ora di monitorare più facilmente le operazioni rilevanti e la quantità complessiva delle merci importate, fornendo agli operatori uno strumento utile per verificare la propria posizione rispetto alla soglia.
Questo permette alle imprese di controllare durante l'anno l'avvicinamento al limite di 50 tonnellate e di valutare per tempo gli eventuali obblighi CBAM.
L'esenzione non si applica alle importazioni di elettricità e idrogeno, che seguono regole specifiche.
Il monitoraggio è particolarmente rilevante perché, in caso di superamento della soglia, gli obblighi CBAM si applicano all'intero anno di riferimento, comprese le importazioni effettuate prima del superamento del limite.
Per questo motivo, le aziende interessate dovrebbero verificare con continuità:
i codici CN/TARIC dei prodotti importati;
la massa netta cumulativa delle merci CBAM;
i dati disponibili nel Registro CBAM;
l'eventuale avvicinamento alla soglia di 50 tonnellate;
le informazioni necessarie per il calcolo delle emissioni incorporate.
Un ulteriore aggiornamento riguarda i valori predefiniti (default values) utilizzati per il calcolo delle emissioni incorporate.
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1740, pubblicato il 31 luglio 2026, ha rettificato alcuni dati contenuti negli allegati del precedente Regolamento (UE) 2025/2621.
Per le imprese che utilizzano i valori predefiniti è quindi importante fare riferimento ai dati aggiornati e ufficiali.
Le novità di agosto 2026 confermano l'importanza di monitorare costantemente le importazioni e la propria posizione CBAM.
Il Registro rappresenta uno strumento utile per seguire le quantità importate e verificare l'avvicinamento alla soglia, mentre gli aggiornamenti sui valori predefiniti richiedono attenzione nella gestione dei dati sulle emissioni.
Il CBAM è un sistema in continua evoluzione e richiede alle aziende una costante attenzione agli aggiornamenti normativi e alle modalità operative definite dalla Commissione europea.
SIV S.p.A. supporta le imprese nella verifica degli adempimenti ambientali e nell'analisi della normativa applicabile, aiutandole a individuare gli obblighi CBAM e a gestire correttamente gli aspetti connessi alle importazioni.