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Salute dei lavoratori: rischi da postura seduta e in piedi

Salute dei lavoratori: rischi da postura seduta e in piedi

Salute dei lavoratori: l'INL pubblica una nuova guida sui rischi della postura prolungata seduti e in piedi

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato una nuova scheda informativa dedicata ai rischi derivanti dalla postura prolungata, sia in posizione seduta che in piedi, durante l'attività lavorativa.

Il documento, elaborato dal gruppo di lavoro EMEX nell'ambito del Comitato degli Alti Responsabili dell'Ispettorato del Lavoro (SLIC), rappresenta un importante strumento di supporto per la valutazione dei rischi ergonomici nei luoghi di lavoro e richiama l'attenzione delle aziende sull'importanza di adottare misure efficaci per la tutela della salute dei lavoratori.

I rischi della postura statica

La guida evidenzia come il mantenimento di una posizione statica per periodi prolungati possa avere conseguenze rilevanti sulla salute.

Restare seduti per oltre due ore consecutive o per più di cinque ore complessive al giorno aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete, disturbi muscolo-scheletrici e può incidere negativamente sulla salute generale.

Allo stesso tempo, il documento sottolinea che anche la postura eretta mantenuta in modo statico non rappresenta una soluzione. Rimanere in piedi senza movimento per oltre un'ora consecutiva può compromettere la circolazione sanguigna degli arti inferiori, aumentando il rischio di vene varicose, affaticamento e problematiche cardiovascolari.

Il movimento è la migliore prevenzione

Il messaggio principale della scheda INL è chiaro: l'alternanza delle posture e il movimento rappresentano la strategia più efficace per ridurre i rischi legati alla sedentarietà e alle posture statiche.

Gli esperti raccomandano di:

  • evitare di trascorrere oltre la metà della giornata lavorativa seduti;

  • interrompere la posizione statica ogni 20-30 minuti;

  • favorire una "seduta dinamica", modificando frequentemente la postura;

  • alternare, quando possibile, attività sedute, in piedi e in movimento.

Come riferimento generale, viene suggerita una distribuzione della giornata lavorativa pari a circa:

  • 60% del tempo seduti;

  • 30% in piedi;

  • 10% in movimento attivo.

Naturalmente tali indicazioni devono essere adattate alle specifiche mansioni e all'organizzazione del lavoro.

Il ruolo della valutazione dei rischi

La corretta gestione del rischio ergonomico rientra tra gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 e rappresenta un elemento fondamentale per prevenire l'insorgenza di malattie professionali e migliorare il benessere organizzativo.

Analizzare le attività lavorative, individuare le situazioni di rischio e adottare misure organizzative e tecniche adeguate consente di ridurre l'affaticamento dei lavoratori, migliorare il comfort durante lo svolgimento delle mansioni e incrementare la produttività.

Come può supportarti SIV SpA

La prevenzione parte da una corretta valutazione dei rischi e da un'organizzazione del lavoro orientata alla tutela della salute dei lavoratori.

SIV SpA affianca le aziende nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro offrendo consulenza specialistica per la valutazione dei rischi, l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), il supporto nella definizione delle misure di prevenzione e protezione, la formazione dei lavoratori e l'assistenza continuativa per il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente.

Attraverso un approccio tecnico e personalizzato, SIV SpA aiuta le imprese a individuare le migliori soluzioni organizzative per ridurre i rischi ergonomici, promuovere ambienti di lavoro più sicuri e migliorare il benessere delle persone.

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