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Regolamento CLP: dal 1° maggio 2026 entra in vigore il 22° ATP

Regolamento CLP: dal 1° maggio 2026 entra in vigore il 22° ATP

A partire dal 1° maggio 2026, tutte le aziende che producono, utilizzano o commercializzano sostanze chimiche dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni introdotte dal 22° Adeguamento al Progresso Tecnico (ATP) del Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging).

Si tratta di un aggiornamento normativo importante, che non introduce solo modifiche tecniche, ma rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente.


Cosa cambia concretamente

Il riferimento normativo è il Regolamento Delegato (UE) 2024/2564, che ha aggiornato l’Allegato VI del CLP, in particolare la tabella delle classificazioni armonizzate delle sostanze pericolose.

In sintesi, le principali novità sono:

  • 27 nuove sostanze introdotte con classificazione armonizzata
  • 16 sostanze già presenti modificate nella loro classificazione
  • 7 sostanze eliminate, con redistribuzione nelle nuove voci

Tra le sostanze coinvolte troviamo, ad esempio:

  • acido perborico
  • acetossima
  • salicilato di esile
  • n-esano
  • perossido di benzoile
  • polveri e granulati fini di rame

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda proprio il rame in forma fine, che viene ora classificato come pericoloso per l’ambiente acquatico quando presenta determinate caratteristiche tecniche (superficie specifica elevata).


Perché questo aggiornamento è importante

Queste modifiche non sono solo un aggiornamento formale. Nascono da nuove evidenze scientifiche e dati ecotossicologici più recenti, con un obiettivo chiaro:
aumentare il livello di protezione per le persone e per l’ambiente, in particolare quello acquatico.

Per le aziende significa lavorare con criteri più precisi, ma anche più rigorosi.


Cosa devono fare le aziende

Le imprese hanno avuto due anni di tempo per adeguarsi, con la possibilità di applicare le nuove classificazioni anche in anticipo su base volontaria.

Da domani, però, l’applicazione diventa obbligatoria.

In concreto, è necessario:

  • verificare le schede di sicurezza (SDS)
  • aggiornare etichette e imballaggi
  • controllare la corretta classificazione delle sostanze utilizzate
  • valutare eventuali impatti sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Un tema concreto anche per le aziende del territorio

Per le realtà produttive di Verona e provincia, questo aggiornamento riguarda da vicino molti settori: metalmeccanico, chimico, manifatturiero e trattamento superfici.

Spesso si tratta di sostanze già presenti in azienda da anni, ma che oggi cambiano classificazione e quindi anche modalità di gestione.


Come SIV, vediamo ogni giorno quanto la normativa sulla sicurezza chimica sia in continua evoluzione.

Adeguarsi non significa solo rispettare un obbligo, ma ridurre concretamente i rischi per chi lavora e migliorare la gestione aziendale nel lungo periodo.

Il 22° ATP del CLP va proprio in questa direzione: più chiarezza, più dati, più prevenzione.

Se vuoi capire se la tua azienda è già conforme o hai dubbi sull’aggiornamento delle sostanze utilizzate, il nostro team è a disposizione per supportarti.

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