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Valutazione dell’esposizione dei Campi elettromagnetici

Valutazione dell’esposizione dei Campi elettromagnetici

Campi elettromagnetici: chiarimenti sui limiti di esposizione e sulle modalità di valutazione

La tutela dall’esposizione ai campi elettromagnetici è un tema di particolare attenzione nell’ambito della sicurezza e della protezione della salute. L’evoluzione delle tecnologie di comunicazione, comprese le reti 5G, ha reso sempre più importante disporre di criteri chiari per la valutazione dei livelli di esposizione e per la verifica del rispetto dei limiti previsti dalla normativa.

Limiti di esposizione e piano di calpestio

Recenti chiarimenti hanno approfondito le modalità di applicazione dei limiti di esposizione previsti dal DPCM 8 luglio 2003, con particolare riferimento alle superfici esterne degli edifici e all’individuazione del cosiddetto piano di calpestio.

Il piano di calpestio deve essere individuato esclusivamente in corrispondenza di superfici piane che, per caratteristiche costruttive, siano idonee al transito o allo stazionamento delle persone. È rispetto a queste superfici che deve essere considerata l’altezza di riferimento di 1,5 metri per la verifica dei limiti.

I tetti a falda e le pareti esterne non rientrano quindi nella definizione di piano di calpestio, anche qualora siano raggiungibili attraverso ponteggi o altri sistemi utilizzati durante le attività lavorative. Diversamente, le coperture piane possono essere considerate piani di calpestio quando presentano caratteristiche strutturali idonee al transito o allo stazionamento delle persone.

Valutazione dell’esposizione e tecnologia 5G

L’introduzione e la diffusione delle reti 5G hanno inoltre determinato nuove esigenze nella valutazione dei campi elettromagnetici. I sistemi 5G possono utilizzare diverse bande di frequenza e tecnologie di trasmissione caratterizzate da una maggiore dinamicità, come le antenne attive, il beamforming e il beamsweeping.

Queste caratteristiche possono incidere sui metodi di stima dell’esposizione, sui livelli e sulla durata dell’esposizione e sulle modalità di effettuazione delle misurazioni. L’utilizzo di intervalli di frequenza più ampi richiede inoltre strumenti adeguati e una corretta valutazione dell’incertezza associata alle misure.

La corretta valutazione deve quindi tenere conto delle caratteristiche della sorgente, delle modalità di trasmissione e delle condizioni di esposizione, verificando il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente.

Il supporto di SIV SpA

In questo contesto, SIV SpA supporta le aziende nella gestione degli aspetti legati alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro, attraverso attività di consulenza tecnica, valutazione dei rischi e formazione.

Un’adeguata valutazione dei rischi connessi ai campi elettromagnetici consente di individuare le eventuali condizioni di esposizione, verificare gli adempimenti applicabili e definire le necessarie misure di prevenzione e protezione.

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